Il “metodo” di Portofranco

Il “metodo” di Portofranco

Venerdì 12 settembre si è svolto l’incontro dei volontari delle superiori di Portofranco Umbria in vista della ripresa delle attività del Centro.
L’incontro è stata una occasione per accogliere i nuovi volontari e, all’inizio del nuovo anno scolastico, per approfondire insieme il metodo di Portofranco.

Il Presidente ha ricordato le due parole che descrivono il “metodo” di Portofranco: Gratuità e Libertà, dimensioni che descrivono il cuore dell’esperienza del Centro e tendenzialmente ne dettano i passi.

Gratuità
Il Presidente ricorda che il servizio di Portofranco è e rimane totalmente gratuito: “piuttosto chiudiamo”, come ha affermato in una intervista alla Rai il Presidente di Portofranco Italia, Alberto Bonfanti.
Un gesto di reale gratuità è capace di sorprendere e di testimoniare qualcosa di diverso rispetto alla mentalità dominante, troppo spesso segnata dal piegare la realtà alla ricerca del solo vantaggio personale,
Il fatto che molti genitori rimangono stupiti nello scoprire che il sostegno offerto non prevede costi, tanto da stentare a crederci, mostra
Inoltre l’esperienza dei volontari del Centro mostra come la gratuità nasca sempre dalla gratitudine per ciò che hanno vissuto (incontri esperienze…)

Molti sono gli esempi che lo confermano, come il caso di Agnese, universitaria fuorisede che durante il suo percorso scolastico è stata sostenuta dal Centro di Rimini e una volta a Perugia, ci ha cercato per ricambiare gratuitamente ciò che aveva ricevuto
Ma gli esempi si moltiplicano se pensiamo ad alcuni tirocinanti che terminate le ore della ore di formazione hanno voluto continuare a sostenere i ragazzi di Portofranco. che tanti ragazzi che hanno ricevuto un aiuto, una volta cresciuti, desiderano restituire quanto hanno ricevuto mettendosi a disposizione come volontari.

Infine il Presidente ricorda come la gratuità, un po’ paradossalmente, è sostenuta nel tempo dal fatto che dare “gratis” ci si “guadagna” è insomma la scoperta che interessarsi agli altri è un bisogno a cui rispondiamo attraversi gesti di gratuità totale. Da questo punto di vista gli studenti del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) ci hanno mostrato che quando si compie un gesto gratuito si scoprono una soddisfazione senza paragoni.

Libertà
Solo in un clima di reale libertà, infatti, può nascere un gesto veramente gratuito.
Per questo, ricorda il Presidente, il Centro tiene molto che i volontari offrano liberamente il tempo e le energie che possono: anche un’ora data con libertà ha un valore enorme. Allo stesso modo è essenziale che gli studenti si sentano liberi: liberi di essere sé stessi, di non avere paura delle proprie difficoltà, di esprimere esigenze e bisogni, fino a diventare protagonisti del loro percorso e scoprire i propri talenti, spesso nascosti.
Questa libertà richiede accoglienza, ascolto e attenzione al bisogno reale di ciascun ragazzo, senza pretese o condizioni. I volontari sono chiamati a custodire questo clima, sapendo che gli studenti devono sempre poter contare sul Centro come su un luogo sicuro e affidabile.

  • Infine Il presidente riporta le parole di alcuni studenti che frequentano il Centro e che raccontano meglio di ogni discorso l’esperienza che vivono:
  • Quando venivo a Portofranco mi sentivo accolto e felice, mi trovavo bene con gli insegnanti e aiutanti e dopo poco tempo di frequentare questo posto i miei voti e la mia voglia di studiare sono aumentati, decisamente un posto eccellente
  • Trovo difficoltà a studiare da sola e qualcuno che mi spieghi è proprio quello che mi serviva per dare la spinta. Ringrazio il personale, persone cordiali e simpatici, non sono molto brava a parlare apertamente e mi fa difficile parlare con confidenza ma a Portofranco ho trovato persone disponibili che mi hanno fatto sentire a mio agio.
    grazie per avermi messo in riga

Al termine della relazione del Presidente interviene Anna, docente Universitaria in pensione, che dallo scorso anno è volontaria a Portofranco e fa notare che Portofranco è una esperienza unica a Perugia anche per la professionalità del servizio che offre. Da questo punto di vista chiede ci si impegni nel far crescere la responsabilità dei ragazzi rispetto all’impegno che prendono con il Centro.

Prima dell’aperitivo che chiude l’incontro, Patrizia, responsabile della segreteria, dopo aver presentato alcuni dati sull’andamento del Centro dello scorso anno, chiede ai volontari di informare la segreteria sulle disponibilità, vista l’imminente apertura del Centro.